rossella occhiato

Dott.ssa Rossella Occhiato

Medico Chirurgo, Specialista in Diagnostica per immagini, Master in Senologia, Dirigente Medico e Membro della Breast Unit – Az. Ospedaliera Universitaria Policlinico Umberto I, Docente in convenzione

Presentazione del forum

In qualità di esperta senologa di Artemisia Lab, mi occupo in particolare appunto della diagnosi precoce del tumore al seno tramite l’utilizzo degli strumenti d’eccellenza e tecnologicamente avanzati a disposizione dei nostri centri, dedicati alla diagnostica per immagini.

Tutti i giorni ci confrontiamo con situazioni diverse, anche molto complesse. Non è sempre semplice, infatti, interpretare una mammografia, o effettuare un’ecografia mammaria. Si tratta infatti di esami tra i più complessi della diagnostica per immagini.

L’abilità del professionista sta nel riuscire a individuare precocemente, nella fase iniziale, la presenza del tumore, spesso piccolissimo, all’interno della mammella. Negli ultimi anni sono stati fatti notevoli progressi dal punto di vista diagnostico, con nuovi macchinari e una strumentazione sempre più sensibile. Sta a noi professionisti distinguere esami di primo livello ed d’esami di secondo livello.

Gli esami di primo livello sono quelli che riguardano il primo approccio alla diagnosi senologica, un ruolo fondamentale portato dall’esame mammografico, associato eventualmente all’ecografia e alla visita clinica.

Queste tre metodiche ci consentono di avere una buona risposta dal punto di vista preventivo. La mammografia, sia in 2 dimensioni che in 3 dimensioni, consente di studiare il seno esaminando strati sottili, di pochi millimetri ed effettuare delle ricostruzioni. Attraverso dei monitor dedicati noi riusciamo ad  esaminare singoli dettagli dell’immagine ad altissima definizione.

 Si tratta quindi di tecniche molto performanti. Anche dal punto di vista ecografico i macchinari di cui Artemisia Lab dispone, sono dotati di sonde di altissima sensibilità. Spesso ciò che non riusciamo ad evidenziare radiologicamente, lo si riesce ad individuare con una ecografia, grazia all’esperienza dei nostri professionisti e macchinari di nuova generazione. A queste procedure strumentali si associano gli esami di secondo livello, rappresentati dall’utilizzo della risonanza magnetica che consente di individuare il tipo di vascolarizzazione che ha l’eventuale nodulo precedentemente evidenziato con gli esami di primo livello. Successivamente si potranno, in caso di necessità, effettuare agoaspirato con biopsia, per tipizzare queste formazioni nodulari. Fondamentale che tutte le fasi siano condotte da un’equipe multidisciplinare in grado di gestire la paziente a 360 gradi, sotto tutti i punti di vista, dal diagnostico allo psicologico.

Non sono rare le situazioni in cui le mammelle hanno un tessuto complesso quindi difficile da leggere ed Interpretare. Per questo i percorsi diagnostici e terapeutici devono essere personalizzati. Ogni donna deve fare prevenzione periodica al seno, a seconda della fascia d’età ed ogni donna deve avere un suo percorso dedicato.

Nella fascia d’età che va dai 40 ai 50 anni, l’esame mammografico è consigliato a distanza di 12 18 mesi mentre nella fascia di età che va dai 50 ai 70 il controllo dovrebbe essere biennale. Quest’ultimo dato potrà variare a seconda di altri fattori Quali la familiarità (presenza di altri casi in famiglia), oppure in caso di mammella con una struttura particolarmente complessa. Nelle pazienti che hanno casi in famiglia, almeno due tre casi in linea diretta di presenza di carcinoma della mammella, consigliato anche di effettuare, oltre alla mammografia, che può essere effettuata a partire dai 25 30 anni, anche l’ecografia e una risonanza magnetica biennale. In linea generale questo è il percorso di prevenzione che dovrebbe fare ogni donna in base alla propria fascia di età, ed è questo che facciamo in Artemisia Lab, prendendo in carico una paziente.

Chiedilo alla Dottoressa Occhiato

Gentile dottoressa, ho una figlia di 17 anni e, pur non avendo casi in famiglia, il tumore al seno mi fa veramente paura. Volevo chiederle perciò, in quale età è consigliabile iniziare a fare controlli?

Carissima, rispondo con indicazioni generali, che possano essere di riferimento a tutte le donne che leggono il blog. E’ importante sapere che, in caso di donne asintomatiche, quindi senza particolari problematiche dai 40 ai 50 anni si fa la mammografia e l’ecografia mammaria ogni 12, 18 mesi. Ovviamente se ci sono indicazioni differenti dettate dalla particolarità della situazione. Nella fascia di età dai 50 ai 70, considerata una fascia da sottoporre a particolare attenzione, prevediamo una mammografia con eventuale approfondimento ogni due anni quindi, ogni 24 mesi.

Dopo i 70 anni occorre esaminare attentamente la situazione della paziente. L’indicazione di base è quella di fare una mammografia con meno frequenza.

Nelle fasce di età prima dei 40, non c’è un vincolo preciso. In caso di assenza di sintomi è possibile iniziare quando si vuole, dai 20, 25 anni in poi, con una mammografia ogni 24 mesi, con un controllo ecografico, soprattutto in caso di assunzione di pillola anticoncezionale, oppure in caso di trattamenti ormonali.

Pertanto, nel caso di sua figlia, non mi preoccuperei in questo periodo, non essendoci familiarità, ne sintomi. Inizierei invece ad insegnare l’autopalmazione, attività  In tutti i casi molto utile e che insegna alla cultura della prevenzione.

Dottoressa Occhiato, mi chiamo Claudia, sono incinta al sesto mese e mi pongo ora domande sul futuro che mi attende. Durante l’allattamento è possibile effettuare esami di controllo oppure è consigliabile astenersi?

Gentile Claudia, nessun problema. L’esame strumentale non crea nessun tipo di problema all’allattamento. È però opportuno non effettuare esami di diagnostica strumentale perché la mammella, mentre si trova nella produzione:02

di latte, non consente un esame approfondito.

Quindi è consigliabile effettuare gli esami strumentali non durante l’allattamento, a meno che, in quel periodo, non ci sia l’insorgenza di un nodulo. a quel punto, piuttosto che la mammografia, è preferibile fare l’ecografia, semplicemente per una questione di migliore e più diretta interpretabilità del reperto

È vero che durante l’allattamento al seno si ha meno possibilità di avere l’insorgenza di un tumore al seno

lo scopo del seno è quello di allattare il bambino. L’allattamento, quindi, offre una protezione naturale dai tumori.

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