Molti tumori insorgono per cause ambientali o casuali, ma una percentuale significativa (fino al 10-15%) è legata all’ereditarietà di mutazioni specifiche.
La Genetica Oncologica indaga proprio queste predisposizioni. Attraverso l’analisi di geni come BRCA1 e BRCA2 (associati ai tumori del seno e dell’ovaio) o quelli della Sindrome di Lynch (associati al colon-retto), è possibile stabilire il proprio rischio ereditario.
- a chi serve: a chi ha una forte storia familiare di tumori, con insorgenze in giovane età o diagnosi multiple nello stesso parente;
- l’impatto: un risultato positivo non significa una condanna, ma una previsione d’azione; permette di disegnare piani di sorveglianza intensivi e personalizzati (ad esempio, risonanze magnetiche mammarie annuali anziché solo mammografie) o, in alcuni casi, di optare per la chirurgia profilattica come misura preventiva;
- innovazione: le recenti linee guida NCCN 2026 hanno confermato l’utilità di eseguire uno screening genetico avanzato anche in persone senza una grande storia familiare di tumori, ma che abbiano ricevuto diagnosi di neoplasia; la consulenza genetica ha l’obiettivo di valutare la storia personale e familiare ed identificare i geni meritevoli di analisi, fissando poi un calendario di monitoraggi personalizzato per la prevenzione primaria.