AutoEmoinfusione di ossigeno ozono – Autoemoterapia

Si esegue prelevando sangue venoso che, convogliato in un sacca trasfusionale o flebo (completamente a circuito chiuso) per ozono terapia, viene trattato con la miscela O2/O3 e successivamente reinfuso nell’organismo

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Descrizione

La procedura consiste nel prelievo di una modica quantità di sangue venoso (circa 150/200 cc) a cui fa seguito l’arricchimento con una miscela gassosa di ossigeno-ozono all’interno dell’apposita sacca di prelievo o flebo (completamente a circuito chiuso); contemporaneamente avviene la miscelazione del sangue ed infine la reinfusione nel paziente e ciò permette all’Ozono, iniettato nel circolo sanguigno, di ossigenare tutti i tessuti fino a livello dei capillari più piccoli e lontani, portando ossigeno in distretti carenti o non ossigenati correttamente.
Ciò determina un potente stimolo alla nutrizione dei vasi e dei tessuti irrorati; inoltre l’ossigeno, stimola la liberazione di alcune citochine e fattori di crescita, sostanze particolari presenti nel sangue (interleuchine, citochine, interferone, ecc.), che danno una spinta al sistema immunitario. E’ quindi una terapia rivitalizzante ed anti-invecchiamento, indicata nelle patologie croniche, nelle malattie autoimmuni, ma, soprattutto negli atleti e nelle situazioni di stanchezza cronica e fatica.
Questa tecnica consente di ossigenare il sangue (migliore ed aumentata saturazione), migliora l’elasticità della parete del globulo rosso ed aumenta la sua capacità di legarsi con l’ossigeno e quindi distribuirlo a tutti i tessuti. Ciò comporta un miglioramento della circolazione sanguigna e dell’ossigenazione di tutti i tessuti, con conseguente ottimizzazione della loro funzionalità. In sostanza si verifica un’azione rigenerante, con miglioramento del tono umorale e muscolare, della resistenza fisica e riduzione della fatica.
Inoltre, la miscela di ossigeno-ozono induce la liberazione nel sangue di sostanze particolari (interleuchine, citochine…) che esercitano un potente stimolo sul sistema immunitario, regolarizzandolo e aumentando le difese del nostro organismo.
EFFETTI BIOLOGICI
· Aumenta la produzione di energia incrementando il catabolismo degli acidi grassi;
· Regolarizza il ritmo cardiaco e la pressione arteriosa;
· Accelera la glicolisi;
· Aumenta la deformabilità dei globuli rossi e quindi facilita il loro passaggio all’interno dei piccoli capillari;
· Riduce la viscosità del sangue;
· Attiva la circolazione;
· Riduce i radicali liberi;
· Riduce la Ves;
· Riduce la Pcr;
· Aumenta la produzione e la cessione di ossigeno ai tessuti da parte dell’emoglobina;
· Potenzia il sistema antiossidante mitocondriale;
· Attiva enzimi antiossidanti (catalasi, superossidodismutasi, glutatione);
· Riduce la produzione di TNF alfa (tumor necrosis factor);
· Riduce gli immunocomplessi circolanti nelle patologie autoimmunitarie;
· Azione battericida, fungicida e virustatica;
· Azione immunomodulante sui linfociti e monociti;
· Azione analgesico-antiinfiammatoria;
· Azione rivitalizzante: miglioramento funzionale degli organi, azione antidepressiva, miglioramento delle quote di energia spendibile. Ossigenazione cellulare, riequilibrio ormonale, riduzione dei radicali liberi e prevenzione dell’invecchiamento;
· Azione rigenerante: si manifesta attraverso l’inversione della tendenza al catabolismo, nell’anziano, in anabolismo cellulare;
· Azione disintossicante: migliorando la funzionalità degli organi emuntori (reni, fegato, ecc.), favorisce l’eliminazione delle sostanza tossiche.
COME SI SVOLGE L’AUTOEMOTERAPIA
Il trattamento è molto semplice e veloce: consiste nel prelevare 150 – 180 cc di sangue in una sacca da trasfusione o flebo che viene poi ozonizzato e quindi reinfuso. E’ assolutamente sicuro in quanto viene usato materiale monouso, in un circuito chiuso.
La durata di ogni trattamento è di circa 30 minuti.
I trattamenti con Ozono possono essere adottati anche in via preventiva e senza interrompere eventuali terapie già in atto; è dimostrato che i pazienti sottoposti ad ozonoterapia risultino più resistenti nei confronti delle infezioni. La terapia non ha controindicazioni e può essere indicata per chiunque in questo periodo, anche chi continua a lavorare, in condizioni di buona salute, e per chi desideri rinforzare il proprio sistema immunitario.
CONTROINDICAZIONI
I rischi della autoemoinfusione sono molto limitati ma il trattamento può avere delle controindicazioni, quindi richiede delle attente valutazioni preliminari da parte del medico ed è sconsigliata:
· gravidanza
· favismo
· gravi problemi cardiovascolari e respiratori
· epilessia, emopatia
· ipertiroidismo
· anemia falciforme

Direzione: Via Velletri 10 Roma

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