TAMPONE RAPIDO ANTIGENICO con RFE (numero referto elettronico) per ottenere il GREEN PASS 
costo € 22 – risposta entro 2 ore dall’esame

I tamponi molecolari RT-PCR ed i test antigenici con QR CODE si eseguono solo su prenotazione, in orari e percorsi dedicati con costante igienizzazione, come previsto dalle procedure di contenimento dell’infezione.
I test antigenici sono test immunologici che rilevano la presenza di uno o più antigeni specifici virali, indicativi di una infezione virale in corso. La performance clinica di tali test dipende in gran parte dalle circostanze in cui vengono utilizzati e danno risultati migliori se la persona è sottoposta ad indagine nelle prime fasi dell’infezione SARS_CoV-2, quando la carica virale è più alta. Come per tutti i test in vitro il valore predittivo positivo e quello negativo variano in relazione alla probabilità pre-test che dipende dalla prevalenza dell’infezione nella popolazione generale e dal quadro clinico del soggetto che effettua il test.
I test antigenici (screening) sono strumenti diagnostici di primo livello da non confondere con i test molecolari (ricerca virale in biologia molecolare mediante Polymerase Chain Reaction PCR); la sensibilità e la specificità del test rapido sembrano inferiori rispetto a quelle del test molecolare, pertanto chi risulta positivo al test rapido deve poi sottoporsi al test molecolare per veder confermata la diagnosi di infezione ed escludere si sia trattato di un cosiddetto falso-positivo.
Presso i laboratori della rete è possibile eseguire il tampone molecolare RT-PCR con QR CODE al costo di Euro 60, non occorre prescrizione medica ma solo la tessera sanitaria/codice fiscale. 
In base alle vigenti disposizioni, con sintomatologia in corso non è possibile eseguire l’esame presso le strutture sanitarie, ma solo presso i drive in regionali.
Il test rapido ha una valida applicazione nel campo dello screening, ma non può essere considerato un test diagnostico in ambito clinico perché presenta dei limiti importanti: è possibile, infatti, che si ottengano dei “falsi negativi” e che dunque pazienti che risultino negativi al test siano in realtà positivi, oppure “falsi positivi” allorché vengano rilevati altri coronavirus.
La prescrizione del test sostanzia il sospetto diagnostico e pertanto dovrà essere obbligatoriamente seguita da segnalazione al servizio di igiene e sanità pubblica (SISP) competente per residenza e domicilio.
La registrazione di tutti i test e dei risultati verrà inviata di conseguenza alla piattaforma regionale ente COVID ed i casi postivi inviati al SISP competente per residenza e domicilio.
In caso di positività si deve contattare il proprio medico di medicina generale informandolo della presenza di antigene del virus SARS_CoV-2. 
La valutazione del test viene eseguita mediante metodica immunodosaggio in FIA immunofluorescenza e/o immunocromatografia e/o chemiluminescenza. Per la definizione di positività del test saranno utilizzati kit qualitativi, semiquantitativi e/o quantitativi con sensibilità non inferiore al 80% e specificità non inferiore al 96%.
Il test non distingue se l’infezione è dovuta al virus SARS-CoV o da SARS-CoV-2 in quanto ricerca come antigene le proteine di superficie.
Il servizio viene svolto seguendo le indicazioni regionali e secondo il rispetto delle procedure di contenimento dell’infezione previste per l’effettuazione dei tamponi delle fosse nasali (circolare del Ministero della salute n° 2302 DEL 27/01/2020) e del corretto utilizzo dei DPI da parte dell’Operatore (nota regionale prot. n U0218196 del 11.3.2020). Si sottolinea che la determinazione degli antigeni virali non sostituisce la ricerca diretta del virus SARS-CoV-2 mediante PCR, tuttavia è uno strumento per lo screening dei positivi soprattutto asintomatici.
Si informa che la tariffa regionale (ticket) applicabile solo nelle strutture pubbliche è di €13,94.

... clicca per scaricare le norme di comportamento durante l’isolamento domiciliare fiduciario, volontario e/o obbligatorio. (DISPOSTE DALLA REGIONE LAZIO)

Bibliografia:

1) A combined oropharyngeal/nares swab is a suitable alternative to nasopharyngeal swabs for the detection of SARS-CoV-2 Jason J. LeBlanc, Charles Heinstein, Jimmy MacDonald, Janice Pettipas, Todd F. Hatchette, Glenn Patriquin Dalhousie University
2) Exploring alternative swabs for use in SARS-CoV-2 detection from the oropharynx and anterior nares Patriquin, G., Davis, I., Heinstein, C., (…), Hatchette, T.F., LeBlanc, J.J. 2020 Journal of Virological Methods
3) Sensitivity of nasopharyngeal, oropharyngeal, and nasal wash specimens for SARS-CoV-2 detection in the setting of sampling device shortage Calame, A., Mazza, L., Renzoni, A., Kaiser, L., Schibler, M. 2020 European Journal of Clinical Microbiology and Infectious Diseases
4) At-home self-collection of saliva, oropharyngeal swabs and dried blood spots for sars-cov-2 diagnosis and serology: Postcollection acceptability of specimen collection process and patient confidence in specimensMariah Valentine-Graves, Eric Hall, Jodie Lynn Guest, Elizabeth Adam, Rachel Valencia, Kaitlin Shinn, Isabel Hardee, Travis Sanchez, Aaron J. Siegler, Patrick Sean Sullivan.

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