Predisposizione ereditaria allo sviluppo di Tumori della Mammella e dell’Ovaio

Il carcinoma mammario è la neoplasia più frequente nel sesso femminile e rappresenta circa il 22% dei tumori femminili; In Italia, si contano circa 46.000 nuovi casi l’anno e circa 13.000 decessi; dati che andranno, purtroppo, ad aumentare con il prolungarsi della vita media. Il carcinoma ovarico è una neoplasia rara, rappresenta circa il 2% dei tumori femminili sebbene rappresenti circa il 30% di tutti i tumori maligni dell’apparato genitale femminile; occupa il decimo posto tra tutti i tumori nelle donne per quanto riguarda l’incidenza ed il quinto per mortalità solo tra le donne in età tra i 40-69 anni. Evidenze scientifiche dimostrano che programmi di screening, applicati in ambito oncologico, sono efficaci nel cambiare la storia naturale di tali tumori

Il tumore alla mammella e all’ovaio rientrano in quella categoria che viene definita “eredo-familiare”, cioè quei tumori che hanno una particolare incidenza all’interno di una famiglia.. I tumori ereditari, come mammella e ovaio, hanno alcuni caratteri che li diversificano dai tumori sporadici, in conseguenza delle loro specifiche caratteristiche molecolari; Lo studio genetico di una famiglia, consente di stabilire se si è in presenza di una patologia eredo-familiare e permette di condurre i soggetti sani a rischio verso specifici programmi di sorveglianza al fine di una diagnosi molto precoce o a protocolli di profilassi, medica o chirurgica. In questi casi la Consulenza Genetica Oncologica di screening effettuata dallo specialista in Genetica Medica è oggi considerata a pieno titolo un’attività nel campo dei servizi assistenziali a cui devono potersi rivolgere i cittadini.

Sia la consulenza genetica oncologica sia l’esecuzione dei test genetici in famiglie a rischio costituiscono la parte integrante dell’attività di prevenzione oncologica. Infatti, mediante questi test è possibile individuare, nell’ambito delle famiglie a rischio genetico, quali siano le persone che hanno ereditato il carattere di elevata predisposizione a sviluppare tumori. Negli ultimi anni sono stati identificati due geni le cui mutazioni sono collegate a un aumento della suscettibilità di sviluppare un tumore alla mammella e/o ovaio. Questi geni sono BRCA1-BRCA2 e spiegherebbero circa il 50% delle forme di tumore ereditario, mentre la percentuale dei casi rimanente sarebbe legata alla presenza di mutazioni in geni diversi

La predisposizione genetica della suscettibilità a sviluppare tumori della mammella e/o dell’ovaio è ereditata secondo una modalità Autosomica Dominante: ogni individuo affetto ha una probabilità del 50% di trasmettere il gene mutato ai propri figli, sia maschi che femmine.

Il tumore della mammella su base ereditaria presenta le seguenti caratteristiche cliniche:

  • incidenza elevata nello stesso nucleo familiare

  • età di insorgenza precoce

  • elevata frequenza di casi di tumore al seno bilaterale

  • maggiore probabilità di tumore della mammella dell’uomo

  • maggiore probabilità di tumore dell’ovaio

La consulenza genetica è fondamentale nei programmi di screening atti alla prevenzione ed è costituita da due fasi principali:

Nelle consulenze di screening il consultante genetista effettua la raccolta dettagliata dell’albero genealogico e delle informazioni “note in famiglia” relative ad ogni familiare ricostruendo l’albero genealogico almeno fino ai parenti di terzo grado (4 generazioni per il ramo materno e paterno) e la valutazione della documentazione clinica relativa ai casi di tumore. Nella fase di valutazione del rischio genetico è importante raccogliere informazione sui parenti prossimi e sull’età alla diagnosi delle neoplasie riferite. Dopo la ricostruzione dell’albero genealogico si passa all’ individuazione della familiarità del tumore e si effettua la stima del rischio genetico. Nel caso del tumore alla mammella e all’ovaio il calcolo statistico viene effettuato grazie all’ausilio di differenti programmi informatici come BRCApro, Manchester Scoring System (BOX 1) e IBIS-RISC. Questi programmi sono in grado di distinguere i soggetti a basso, a medio e alto rischio. Il programma maggiormente usato per analizzare il livello del rischio è il CancerGene con applicazione BRCApro. Questo software calcola, in base alla storia famigliare della prima e seconda generazione, il rischio di un soggetto di essere portatore di mutazione. Per il calcolo della probabilità vengono prese in considerazione le caratteristiche autosomali dominanti dei geni, compresa la prevalenza e la penetranza, nonché le probabilità statistiche basate sui sistemi mendeliani e sul teorema di Bayes. Il risultato è espresso come valore percentuale: i soggetti con uno score maggiore del 10% sono considerati ad alto rischio.

Il software BRCApro è strutturato sotto forma di questionario; per il probando e per ciascun parente di primo e secondo grado, vengono inserite informazioni riguardanti il sesso, l’origine etnica, l’età, l’età d’insorgenza della neoplasia mammaria e/o ovarica e l’eventuale bilateralità della neoplasia mammaria, la presenza e l’età d’insorgenza di altre neoplasie correlate

Dopo aver condotto l’analisi sul calcolo della stima del rischio si comunica la stima del rischio. Se la classificazione del rischio di sviluppare un tumore ereditario della mammella e/o dell’ovaio rientra nelle categorie eleggibili per l’indagine genetica, verrà proposta la possibilità di eseguire il test genetico e verranno fornite le informazioni necessarie per una decisione libera, informata e consapevole. La decisione finale se sottoporsi o meno all’esecuzione dei test genetici è strettamente individuale. Al fine di pervenire a una decisione il più possibile consapevole, nell’ambito della Consulenza Genetica vengono fornite tutte le informazioni disponibili sui test genetici e sulle implicazioni derivanti dai risultati di tali analisi. Un aspetto importante della Consulenza è la raccolta del Consenso Informato all’esecuzione del test, che richiede la piena consapevolezza dell’iter intrapreso e garantisce il rispetto della privacy. La Consulenza Genetica di screening mediante l’utilizzo di differenti programmi informatici costituisce parte integrante dell’attività di prevenzione oncologica, mediante questi test è possibile individuare i soggetti a rischio genetico, di elevata predisposizione ad ammalarsi di tumori della mammella e/o dell’ovaio, per ridurre i rischi e attuare le procedure per una corretta prevenzione oncologica pertanto la figura del Biologo Genetista diventa di fondamentale importanza in questi programmi di screening.

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