I nostri siti
Artemisia Lab Logo Artemisia Lab Young Medicina Estetica Logo Beauty Azzurro Smeraldo

I nostri siti

Sanità, Artemisia Lab cresce ancora. Giorlandino: “Da noi il paziente al centro, ecco le novità”

Aumentare il livello della qualità delle prestazioni e mettere al centro il paziente. Con questi due obiettivi Artemisia Lab punta a rivoluzionare la sanità a Roma. E lo fa con la massima professionalità, i medici più quotati d’Italia e la riscoperta della parola “cura”. Non soltanto medicina, diagnosi o tecnologia, ma ascolto, umanità e attenzione autentica alla persona. È questa la visione che guida il gruppo presieduto dalla dottoressa Mariastella Giorlandino, figura di riferimento della sanità italiana, che negli anni ha costruito una rete sanitaria d’eccellenza presente capillarmente su tutto il territorio romano. A spiegarlo in esclusiva a Meridiananotizie.it ci ha pensato Mariastella Giorlandino, presidente del gruppo sanitario leader a Roma e nel Lazio.

Dottoressa Giorlandino da anni Artemisia Lab è un’eccellenza sanitaria, ora si vuole crescere ancora?“Più che crescere si vuole comunicare una sanità dove si mette al centro il paziente. La sanità per noi prima di tutto deve rispondere a un aspetto morale. Non si può valutare la sanità come business ma come diritto alla salute. E per questo si deve equilibrare un giusto compromesso tra spesa e prestazione”.

In che senso?

“Sono nella sanità privata da anni e posso affermare con contezza che c’è uno squilibrio folle tra pubblico e privato. Noi ci sostentiamo con le nostre risorse, gli ospedali se vanno in deficit di bilancio hanno sempre il paracadute che ricade sulle tasche dei cittadini”.

C’è sempre l’idea che il privato nella sanità sia una sorta di vampiro…

“Ed è una bugia colossale. Con Artemisia Lab e con la nostra fondazione offriamo prestazioni a tutti con campagne di prevenzione gratuite. L’ultima è stata fatta per la festa della mamma, dove abbiamo offerto alle donne paptest gratuiti e screening accurati per prevenire i tumori e le malattie. ArtemisiaLab è oggi molto più di un insieme di centri diagnostici e poliambulatori: è un modello sanitario moderno e profondamente umano, dove il paziente viene posto davvero al centro di ogni percorso clinico. In un’epoca in cui la medicina corre veloce, il gruppo ha scelto di non perdere mai il contatto con il valore più importante: la dignità della persona”.

Come tutto il mondo della sanità privata anche voi siete in lotta per il rinnovo del nomenclatore, la lista dei rimborsi delle prestazioni in convenzione…

“Certo. Ci è stato proposto un accordo folle che sta facendo chiudere decine di centri specialmente nel sud Italia. Con le cifre che il Governo vuole offrirci per fornire prestazioni in convenzione non c’è alcuna strada che il fallimento. Ma qui voglio porre un’attenzione enorme: se il privato si ferma, il sistema sanitario nazionale muore. Altro che liste d’attesa tagliate, si rischia il tilt delle prestazioni pubbliche e questo a scapito dei cittadini che non avranno più possibilità di curarsi”.

Perché questa ostinazione secondo lei?

“Ce lo chiediamo da due anni, da due anni cerchiamo risposte, abbiamo vinto ricorsi e cause ma forse c’è chi continua a far finta di non vedere”.

Tornando ad Artemisia Lab, quali sono i vostri punti di forza?

“Entrare in un centro ArtemisiaLab significa percepire immediatamente questa differenza. Dall’accoglienza alla presa in carico, ogni dettaglio è pensato per far sentire il paziente ascoltato e accompagnato. Perché dietro ogni referto esiste una storia, dietro ogni diagnosi esistono paure, speranze, famiglie intere che attendono risposte”.

Ci faccia qualche esempio…

“Sicuramente la lotta contro il tumore al pancreas, una delle neoplasie più aggressive e difficili da affrontare. In questi casi il tempo può fare la differenza tra la vita e la morte. Per questo ArtemisiaLab investe costantemente in tecnologie diagnostiche di ultima generazione e in équipe mediche altamente specializzate, capaci di garantire rapidità, precisione e percorsi terapeutici mirati. Dietro ogni paziente oncologico c’è una famiglia che combatte insieme a lui, e il gruppo ArtemisiaLab lo sa bene: per questo la competenza scientifica si accompagna sempre a una forte dimensione umana”.

In questi giorni c’è la psicosi dovuta all’hantavirus. Come state affrontando questa emergenza?

“Abbiamo approntato un un presidio avanzato anche in questo campo, grazie a laboratori altamente specializzati e a professionisti costantemente aggiornati sulle evoluzioni della medicina internazionale. Test e un equipe di primissimo livello stanno affrontando questa sfida per far si che gli spostamenti, i viaggi e le vacanze non diventino un incubo”.

Coordinamento: Via Velletri 10 Roma

Scrivici

Scrivici

info@artemisialab.it